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Trasfusioni infette, gli emofilici in piazza

Rinviata al 22 dicembre l'udienza preliminare nel processo per la vicenda degli emofiliaci

È stata rinviata al 22 dicembre l'udienza preliminare del processo "plasma infetto" davanti al gup del Tribunale di Napoli Loredana Di Girolamo. Il tempo per rilevare - da parte dello stesso Gup - i difetti di notifica ad uno degli imputati e ad alcune delle parti offese.


Sono 11 gli imputati di quest' ultimo filone del processo per la vicenda degli emofilici e degli altri ammalati soggetti a trasfusioni che dalla metà degli anni '80 contrassero i virus Hiv, Hvc, o quelli dell'epatite virale per l' uso di emoderivati realizzati con sangue infetto, proveniente da donazioni mercenarie di soggetti a rischio, come i detenuti di alcune carceri degli Stati Uniti.

Sette degli imputati sono dirigenti o ex dirigenti del gruppo farmaceutico Marcucci, come il fondatore Guelfo Marcucci. Insieme a loro deve rispondere dell' accusa di omicidio colposo plurimo aggravato dalla previsione dell' evento e dall' abuso di pubblici poteri l' ex direttore del servizio farmaceutico del ministero della Sanità Duilio Poggiolini.

Assenti gli imputati principali in aula c' erano i rappresentanti di cinque associazioni di emofiliaci e politrasfusi, tra le quali Beppe Castellano della Lagev ed Angelo Magrini dell' Associazione polis trasfusi italiani. Finora cinque associazioni hanno annunciato la richiesta di costituzione di parte civile. Anche il Ministero della Salute, rappresentato in aula da un legale dell' Avvocatura distrettuale dello Stato, ha annunciato che rinnoverà la richiesta di costituzione di parte civile già presentata al processo "plasma infetto" apertosi nel 2002 a Trento, e trasferito nell' aprile 2003 Napoli, luogo dove ha sede l' ufficio del pm che per primo ha iscritto la notizia di reato.

"Questa volta abbiamo qualche speranza di ottenere giustizia per i nostri amici che abbiamo visto morire uno ad uno in questi anni", ha detto Beppe Castellano, presidente della Lagev. Ed all' esterno del Tribunale le associazioni di emofilici hanno mostrato foto in bianco in nero con i volti delle vittime del plasma infetto.

 



Secondo l' Associazione Politrasfusi tra il 1985 ed il 2008 sono state 2605 le persone decedute in seguito ad una trasfusione con plasma infetto. 76 mila le richieste di risarcimento presentate al Ministero della Salute. Per circa 49 mila è arrivato il modesto assegno di 1080 euro a bimestre e l' una tantum di 49 mila euro. Gli altri sono ancora in attesa di definire il diritto al risarcimento.

Il 30 ottobre scorso il gip di Napoli Amelia Primavera ha archiviato il procedimento per epidemia colposa nei confronti di 40 imputati italiani e stranieri per l' impossibilità di determinare il nesso di causalità, cioè di stabilire quale prodotto farmaceutico abbia determinato il contagio.

Un altro processo è in corso dal giugno 2003 negli Usa, e vede imputati i colossi farmaceutici Bayer, Baxter, Alpha ed Aventis, citati in giudizio da emofilici italiani. In aula a Napoli c'erano gli avvocati Lexie Haram, di San Francisco, e Lorraine Smith.

(13 novembre 2008)



la notizia è tratta da reppublica di Napoli

 

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