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PLASMA INFETTO: AL VIA PROCESSO NAPOLI, CENTINAIA PARTI CIVILI

PLASMA INFETTO: AL VIA PROCESSO NAPOLI, CENTINAIA PARTI CIVILI

(AGI) - Palermo, 10 nov. - Centinaia e centinaia di emofilici che hanno contratto l’Aids e l’epatite C, associazioni e gruppi spontanei: saranno moltissime, le parti civili che mercoledi’ chiederanno di costituirsi nel processo “Plasma infetto”, che si aprira’ a Napoli. E moltissimi tra loro i siciliani. I



l pm Gloria Sanseverino ha formulato a carico degli imputati -tra cui fondatori e dirigenti del gruppo farmaceutico Marcucci- l’accusa di omicidio colposo plurimo, aggravato dalla previsione dell’evento e dall’abuso di pubblici poteri. Nel 2002 il processo originario si era aperto a Trento dove si era subito chiuso per incompetenza territoriale. Un secondo troncone dell’inchiesta, pende davanti al Gup di Napoli: imputati Duilio Poggiolini ed una quarantina di dirigenti ed ex dirigenti delle piu’ importanti multinazionali produttrici di emoderivati per gli emofilici.

Le malattie, secondo la ricostruzione degli esperti, furono contratte negli anni ‘80, a causa dell’uso di prodotti farmaceutici salvavita, derivati da plasma infetto. Molti emofilici saranno rappresentati dagli avvocati Ermanno Zancla e Stefano Bertone: “Si tratta -affermano- della strage da farmaci con il bilancio piu’ pesante nella storia italiana; migliaia di persone rovinate, centinaia uccise per essersi fidate dei prodotti che avrebbero dovuto salvare loro la vita. Farmaci che avrebbero potuto e dovuto essere salubri, e che invece, per pure ragioni di profitto - come sostiene l’accusa - non vennero resi innocui dai virus che causano Aids ed epatite. Con la compiacenza delle alte istituzioni dello Stato che dovevano vigilare”. Solo nella Sicilia occidentale, dice Alessandro Galioto, presidente dell’Associazione palermitana Amici dell’emofilia “sono deceduti negli scorsi anni, a causa di trasfusioni infette, almeno dieci giovani emofilici”. Pronta a dare battaglia anche la Lagev, una delle maggiori associazioni nazionali di emofilici: “E’ finalmente arrivato il momento che tanto aspettavamo per mettere tutte le carte sul tavolo -dice il presidente Beppe Castellano- e di dare giustizia per questa vergognosa tragedia, per la quale solo in Italia sono morte piu’ di 409 persone per Aids e migliaia sono rimaste contagiate dal virus dell’epatite C”.

I rappresentanti delle maggiori associazioni italiane esporranno in silenzio, in aula, alcuni cartelli con foto e nomi di molti loro amici e compagni scomparsi in questi anni a causa delle malattie cagionate dall’uso di quei farmaci. (AGI)

Cli/Pa/Rap/Mzu

da www.carte-oggi.it (l'originale lo potete leggere qui)

 

 

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