Processo di Trento, chiesto trasferimento Stampa
Alto Adige - cronaca di Trento 11 marzo
Processo di Trento, chiesto trasferimento
I difensori: a Napoli ?

Trasferite il processo sul plasma? TRENTO. Nel processo sul plasma ed emoderivati infetti, ieri e' stata sollevata dai difensori degli imputati un'eccezione di competenza territoriale.
Secondo gli avvocati dei 13 dirigenti di industrie farmaceutiche accusati di epidemia colposa dalla procura di Trento, il processo dovrebbe essere trasferito a Napoli.

L'inchiesta relativa alla commercializzazione di plasma ed emoderivati infetti che negli anni '80 e '90 causarono la diffusione di virus Hiv (Aids) e dell'epatite, infettando migliaia di persone, era partita dalla procura di Trento, ma i difensori degli imputati hanno sostenuto che in realtá gia' prima che si muovesse la procura trentina, quella di Napoli aveva stralciato dall'inchiesta sulla cosiddetta "malasanita'" l'ipotesi di reato di epidemia a carico di Duilio Poggiolini e di altri rimasti ignoti.

I pubblici ministeri Alessandra Liverani e Carmine Russo hanno replicato che l'inchiesta della procura di Napoli si riferiva a episodi diversi da quelli contestati nell'inchiesta trentina: in particolare in quel caso ci si riferiva a infezioni dovute a trasfusioni di sangue, mentre le accuse contestate da Trento si riferiscono alla lavorazione e alla commercializzazione di emoderivati infetti.
Di qui l'opposizione alla richiesta.

La corte d'assise si e' riservata di decidere e ha aggiornato l'udienza al 24 marzo. Oggi intanto riprendera' l'altro filone del processo sul sangue infetto, che vede imputato Guelfo Marcucci per l'ipotesi di reato di epidemia dolosa aggravata dalla previsione del fatto, processo che dovrebbe venir riunito con l'altro.